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TRITTICO DELLE DELIZIE Hieronymus Bosch Set 3 Monete Argento 2$ 5$ Cook Islands 2011

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Opera numismatica di grande valore, il primo trittico di monete al mondo, rappresenta 'Il giardino delle Delizie' opera dell'artista olandese Bosch. Emessa in Argento 925 dalle Cook Islands per commemorare i 500 anni dalla creazione del trittico. La tiratura è estremamente limitata a 500 esemplari.

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Hieronymus Bosch
Jeroen Van Aken (vero nome del pittore) nasce a Hertogenbosch, nel Brabante (Olanda), circa nel 1453; è figlio di un pittore (Anthonis Van Aken) e pittrice è la sorella, pittore un fratello, quattro zii e pure il nonno. Forse è per questo che Hieronymus adotta lo pseudonimo di Bosch derivandolo dalla città dove nasce, vive ed opera. La cittadina non è sede di corte né di una università ma possiede una magnifica cattedrale, una rinomata scuola di latino, numerosi circoli ed associazioni appartenenti alle varie confraternite e un buon numero di monasteri e conventi. La natura bizzarra della pittura di Bosch ha indotto a formulare ipotesi affascinanti sulla vita del pittore; una delle più note è quella di Wilhelm Fraenger che vuole il pittore appartenente alla misteriosa setta medioevale detta degli Adamiti che, attraverso rituali di promiscuità sessuale, cercava di recuperare l'innocenza perduta dall'uomo con il peccato originale.
Nel 1480 sposa Aleyt van de Merveenne di famiglia benestante, alcuni anni più vecchia di lui.
Entra a far parte della Confraternita di Nostra Signora verso il 1486 e ne farà parte fino alla morte. Tra il 1500 e il 1510 produce le sue opere più significative. Muore nel 1516.

Trittico delle Delizie (1500-10)
La più vasta e forse più complessa opera del pittore che qui raggiunge il vertice del suo fervore immaginativo. Il trittico aperto si compone di tre scene. La tavola a sinistra è dedicata al Paradiso e raffigura la creazione di Eva e la Fonte della Vita, mentre quella a destra mostra l'Inferno. La tavola centrale, che dà nome all'opera, rappresenta un giardino delle delizie o dei piaceri della vita. Situate tra il Paradiso e l'Inferno, queste delizie sono allusioni al Peccato, perché mostrano l'umanità che si abbandona ai diversi piaceri mondani.
Il trittico, quando viene chiuso, rappresenta in chiaroscuro il terzo giorno della creazione del Mondo, con Dio come Creatore e varie scritte in ogni tavola, che recitano: “Lui stesso lo disse e tutto fu fatto” e “Lui stesso lo ordinò e tutto fu creato” Genesi (1:9-13).
È un'opera moralistica e una delle creazioni più enigmatiche, complesse e belle di Bosch, realizzata durante l'ultimo periodo della sua vita. Fu acquistata nell'asta dei beni del priore don Fernando, figlio naturale del granduca di Alba, e fu portata da Filippo II all'Escorial nel 1593.
Fa parte del deposito del Patrimonio Nazionale presso il Museo del Prado dal 1939.

Il Paradiso Terrestre
Il pannello di sinistra raffigura la creazione di Eva. I simboli di creazione, peccato originale e di cacciata dalla Paradiso, sono concentrati nell'evento essenziale da cui trae origine il peccato carnale. I caratteri somatici di Adamo, Eva e Dio testimoniano un riavvicinamento al realismo da parte di Bosch. L'immagine del Creatore raffigurato come Cristo si collega alla tradizione antica, dimenticata dai quattrocentisti, ma ripresa da Bosch, secondo il quale Dio creò il mondo tramite il suo verbo. Nel Paradiso Terrestre sono inserite piante ed animali di specie rara, che cominciano a divorarsi a vicenda e, sullo sfondo, quattro rupi fantastiche con forme geometriche astratte. La palma con il serpente attorcigliato è l'albero della conoscenza del bene e del male, cioè dei frutti tentatori che la donna (i sensi) offre all'uomo (la ragione).
Il centro della composizione è formato dalla fontana della vita, la cui struttura rammenta vagamente una sorta di monumento gotico, caratterizzato in alto dalla mezza luna, simbolo del diavolo, ed in basso al centro del disco di base un occhio con una civetta appollaiata. Il disco, l'occhio e la civetta formerebbero uno dei cosiddetti "punti di concentrazione" usati dai mistici per porsi in stato di ascesi.

Il Giardino delle Delizie
Il pannello centrale del complesso raffigura donne e uomini, fra i quali anche fanciulle e giovani neri, uniti in coppia o in gruppi che si abbandonano alle dolcezze carnali secondo o contro natura. La festa della sensualità e della carne viene rappresentata non per celebrarla, ma per evidenziare la forte corruzione senza speranza di riscatto. Al centro compare la cavalcata della libidine che gira in senso antiorario intorno ad un laghetto, considerato come la fonte della giovinezza, dove alcune donne si bagnano nell'acqua miracolosa, con in testa pavoni (simboli di vanità), corvi (incredulità), ibis (mangiatori di pesce morto, ovvero le gioie vissute). Gli animali della cavalcata non sono soltanto i classici cavalli ma anche pantere, leopardi, orsi, tori, leoni, cervi, liocorni, asini, maiali grifoni, capre e cammelli, tutti ispirati dagli scritti mistici e dai bestiari, sarebbero simboli di lussuria e di altri peccati.

L'Inferno Musicale
Faccia interna dello scomparto laterale a destra, con la punizione dei peccati realizzata secondo la legge del contrappasso. I toni sono molto più cupi e tenebrosi, ottenuti da un sottile gioco di chiaroscuri tra le figure chiare ed il fondo nero. Anche qui i simboli alchemici sono numerosi e sparsi un po' ovunque, ad iniziare dal mostro centrale, che costituisce il momento figurativo culminante e che rappresenta l'uomo alchemico. I colori che lo contraddistinguono riflettono gli stadi di cottura del mercurio, le gambe poggiano entro i due vascelli dell'Arte e della Natura che portano alla Grande Opera. Nel cavo dell'uomo è una bettola, in cui demoni e streghe gozzovigliano, sulla testa, che probabilmente è un autoritratto, intorno ad una cornamusa rosa, simbolo sessuale, danzano diavoli e peccatori. L'arpa, il liuto e l'organo, divenuti strumenti di supplizio e circondati da dannati che cantano sullo spartito sono, per alcuni, simboli sessuali della punizione del peccato carnale, mentre per altri, secondo l'interpretazione adamitica, sono ricordi dell'armonia del Paradiso. Il mostro in trono, con testa di uccello e i piedi nelle brocche è Satana: egli inghiotte i dannati e li passa sotto forma escrementi in una bolla trasparente, contrappasso delle bolle voluttuose del Giardino, su cui i lussuriosi si esibiscono in danze lascive. In basso a sinistra, è il supplizio dell'iracondo trafitto, con allusione ad una lite fra giocatori di dadi, che sono dietro di lui, la mano benedicente trafitta dal coltello è la carità del Salvatore, annientata dai peccatori, l'uomo sbranato dai cani simboleggia l'invidia. L'orecchia gigantesca trapassata dalla freccia è ritenuta l'emblema dell'infelicità. La chiave penzolante dal bastone del monaco è interpretata come simbolo del desiderio coniugale proibito al clero. Nello sfondo è la visione dell'inferno di fuoco, in cui sono contenute le simbologie dei quattro elementi alchemici: il villaggio è la terra, il fiume infernale è l'acqua, il mulino a vento è l'aria, il vulcano è il fuoco.

  • NazioneCook Islands
  • Anno2011
  • Valore Facciale2 Dollari, 5 Dollari
  • MetalloArgento
  • Titolo (purezza)925/1000
  • Peso (g)62.2 (2 once)
  • Dimensioni (mm)17.5 x 35, 35 x 35
  • QualitàProof (Fondo Specchio)
  • Tiratura (esemplari)500
  • Certificato di AutenticitàSi
  • CofanettoSi
  • Set (pezzi)3
La moneta rappresenta l'opera 'Il giardino delle delizie", famoso trittico dell'artista Bosch. La moneta di sinistra rappresenta il Paradiso, mentre quella centrale è il giardino da cui prende il nome l'opera e rappresenta la festa della sensualità e della carne. La moneta di destra mostra l'inferno e la dannazione. Il retro di ogni moneta presenta il profilo di Sua Maestà Elisabetta II. Le tre monete sono incorporate in un'elegante scatola di legno, su cui sono incisi i nomi dei tre dipinti che sono descritti da un libretto illustrativo.