Holy Land Mint Israele

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ARTE BIBLICA Giona Elia Sansone Bibbia Set 3 Monete Argento Israele 2011

Nuovo

Splendido set di monete dedicato a tre personaggi biblici: Giona, Sansone ed Elia. Non è difficile capire perchè 'Giona nella Balena' ha vinto il titolo "Coin of the Year 2012", al di là del design semplice ma affascinante, della squisita fattura del conio, c'è un profondo significato legato all'amore e al perdono di Dio. Set di immenso valore, emesso da Holy Land Mint in corso legale in Israele.

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Giona nella Balena
La storia di Giona è narrata dalla Bibbia nel Libro dei Profeti. Giona è chiamato da Dio a eseguire una missione che ha dell'impossibile: predicare, lui, ebreo, la parola del suo Dio nella città di Ninive, città non-ebrea, capitale dell'Assiria, dove regnano il peccato e la dissoluzione. Giona teme per la sua vita, cerca di evitare l'incarico, ma non c'è scampo.
Decide di fuggire e si imbarca verso occidente, però durante la navigazione si leva una tempesta terribile.
Giona racconta la sua storia ai marinai e spiega che la tempesta in realtà è la sua punizione per aver disubidito a Dio; i marinai gettano malvolentieri Giona in mare, salvando la barca. Giona è solo, abbandonato in mezzo alle acque del mare, ma all'improvviso una balena lo inghiotte.
Per tre giorni Giona rimane nella sua pancia, a pagare il castigo per la sua fuga pregando e disperandosi. Per volere di Dio viene vomitato dalla balena su una spiaggia salvandosi.
Giona si rassegna al suo incarico e si reca nella città di Ninive annunciando l'ira di Dio e la rovina della città. Gli abitanti a tale notizia, si ravvedono così che Dio perdona la città.

Sansone e il Leone
Sansone è un eroe del popolo ebraico nella lotta contro i Filistei che a quel tempo dominavano la Palestina da quarant'anni. Secondo la narrazione biblica, Sansone era nazireo e giudice di Israele da vent'anni. Un nazireo era una persona consacrata a Dio e come tale tenuto a non tagliarsi mai i capelli, significando così il suo disinteresse per il corpo.
Sansone è descritto come un uomo molto forte che usciva sempre vittorioso da ogni prova, come quella dell'uccisione di un leone: la sua forza era l’orgoglio degli Ebrei e rendeva timorosi i nemici di Israele; nessuno, direttamente o con inganni, riusciva a vincerlo.
Per la sua invincibilità fu riconosciuto Giudice d’Israele e governò il suo popolo per vent’anni.
Ma la forza di Sansone nulla può contro le lusinghe di una donna ed il grande giudice sposa Dalila, una filistea, cioè una donna dei dominatori.
Sansone aveva una tale forza che tutte le forze filistee non erano sufficienti per catturarlo e Dalila cerca di sapere da lui quali sono i limiti della sua forza e lui le rivela il segreto della sua forza, legato alla lunghezza dei suoi capelli.
A questo punto Dalila, vende il marito per denaro, lo addormenta sulle sue ginocchia e gli fa radere il capo.
Sansone comincia a infiacchirsi, cerca di liberarsi dai Filistei che vogliono ratturarlo, ma la sua forza se n'è andata con i capelli.
Allora i Filistei lo presero e gli cavarono gli occhi, lo fecero scendere a Gaza e lo legarono con catene di rame, lo esibirono come un animale da circo e gli fecero girare la macina come ad un somaro.
Durante una festa vi erano tutti i capi dei Filistei e circa tremila persone fra uomini e donne, che stavano a guardare. Allora Sansone invocò il Signore e chiese la forza per vendicarsi. Fu così che con le sue sole mani fece crollare le colonne sulle quali posava la casa così che essa crollò su tutto il popolo che vi era dentro.

Elia nel Turbine
Elia è stato un personaggio dell'Antico Testamento, profeta ebreo fra i primi d'Israele e una delle figure più carismatiche dell'Antico Testamento; le sue gesta sono narrate nei due Libri dei Re. Viene presentato come un grande profeta.
Svolge la sua missione sotto il re Acab, del quale combatte aspramente la deriva idolatrica, pilotata dalla regina Gezabele.
Risuscita il figlio della vedova di Sarepta che lo ospita durante una carestia; ultimo fedele al Dio di Abramo, sfida, vince e uccide i falsi profeti del dio Baal sul monte Carmelo: qui dimostra poi la potenza di Dio accendendo, con la preghiera, una pira di legna verde e bagnata. Fugge verso il sud, e nel cammino un angelo gli porge il cibo; all'Oreb parla con Dio. Chiama Eliseo a seguirlo ed a essere il suo successore. Infine è rapito in cielo su un carro di fuoco e scompare.

  • NazioneIsraele
  • Anno2011
  • Valore Facciale2 NIS
  • MetalloArgento
  • Titolo (purezza)925/1000
  • Peso (g)28.8
  • Diametro (mm)38.7
  • QualitàProof (Fondo Specchio)
  • Tiratura (esemplari)500
  • Certificato di AutenticitàSi
  • CofanettoSi
  • Set (pezzi)3
Il design di tutte e tre le monete prende ispirazione dall'antica filosofia cinese yin-yang di contrapposizione tra bene e male, tra notte e giorno, tra giusto e sbagliato. La balena della storia di Giona è rappresentata in maniera stilizzata e il suo profilo sembra disegnare il Taijitu. Il significato nascosto della storia biblica è semplice: entrare nel suo ventre nero è simbolo di morte, mentre uscirne è simbolo di resurrezione e redenzione. Quindi la balena è sia la portatrice di oscurità che il pesce-salvatore. Sul verso sono presenti le iscrizioni in diverse lingue "JONAH IN THE BELLY OF THE FISH" e "ISRAEL", l'anno di emissione e il valore facciale.