SAN FRANCESCO DA ASSISI Moneta Oro a Colori 1$ Palau 2008

Nuovo prodotto

Moneta in oro puro dedicata alla memoria di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia e fondatore della confraternita francescana. L'umiltà e la semplicità del "poverello d'Assisi", sue autentiche "ricchezze", sono oggi celebrate da questa splendida moneta. Emessa dalla Repubblica di Palau e dedicata a uno dei santi più amati nel mondo in due versioni differenti, in oro puro, ma solo una a colori.

Maggiori dettagli

99.95 €

Questo prodotto non è più disponibile
Enter your email id. Once product back in stock you will be notified by email





Spedizione in Giornata Consegna Veloce in 24/48 ore

Pagamento Sicuro Sicurezza con Crittografia SSL

Soddisfatti/Rimborsati Soddisfatto o Vieni Rimborsato!

 
Specifiche
Nazione Palau
Anno 2008
Valore Facciale 1 Dollaro
Metallo Oro
Titolo (purezza) 999/1000
Peso (g) 1.132 (1/25 oncia)
Diametro (mm) 13.92
Qualità Proof (Fondo Specchio)
Tiratura (esemplari) 25.000
Certificato di Autenticità No
Cofanetto No
 
Dettagli

SAN FRANCESCO D'ASSISI
San Francesco d'Assisi nacque ad Assisi nel 1182 ca. e morì nel 1226. Giovanni Francesco Bernardone, figlio di un ricco mercante di stoffe, istruito in latino, in francese, e nella lingua e letteratura provenzale, condusse da giovane una vita spensierata e mondana; partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia, e venne tenuto prigioniero per più di un anno, durante il quale patì per una grave malattia che lo avrebbe indotto a mutare radicalmente lo stile di vita: tornato ad Assisi nel 1205, Francesco si dedicò infatti a opere di carità tra i lebbrosi e cominciò a impegnarsi nel restauro di edifici di culto in rovina, dopo aver avuto una visione di san Damiano d'Assisi che gli ordinava di restaurare la chiesa a lui dedicata.
Il padre di Francesco, adirato per i mutamenti nella personalità del figlio e per le sue cospicue offerte, lo diseredò; Francesco si spogliò allora dei suoi ricchi abiti dinanzi al vescovo di Assisi, eletto da Francesco arbitro della loro controversia. Dedicò i tre anni seguenti alla cura dei poveri e dei lebbrosi nei boschi del monte Subasio. Nella cappella di Santa Maria degli Angeli, nel 1208, un giorno, durante la Messa, ricevette l'invito a uscire nel mondo e, secondo il testo del Vangelo di Matteo (10:5-14), a privarsi di tutto per fare del bene ovunque.
Tornato ad Assisi l'anno stesso, Francesco iniziò la sua predicazione, raggruppando intorno a sé dodici seguaci che divennero i primi confratelli del suo ordine (poi denominato primo ordine) ed elessero Francesco loro superiore, scegliendo la loro prima sede nella chiesetta della Porziuncola. Nel 1210 l'ordine venne riconosciuto da papa Innocenzo III; nel 1212 anche Chiara d'Assisi prese l'abito monastico, istituendo il secondo ordine francescano, detto delle clarisse. Intorno al 1212, dopo aver predicato in varie regioni italiane, Francesco partì per la Terra Santa, ma un naufragio lo costrinse a tornare, e altri problemi gli impedirono di diffondere la sua opera missionaria in Spagna, dove intendeva fare proseliti tra i mori.
Nel 1219 si recò in Egitto, dove predicò davanti al sultano, senza però riuscire a convertirlo, poi si recò in Terra Santa, rimanendovi fino al 1220; al suo ritorno, trovò dissenso tra i frati e si dimise dall'incarico di superiore, dedicandosi a quello che sarebbe stato il terzo ordine dei francescani, i terziari. Ritiratosi sul monte della Verna nel settembre 1224, dopo 40 giorni di digiuno e sofferenza affrontati con gioia, ricevette le stigmate, i segni della crocifissione, sul cui aspetto, tuttavia, le fonti non concordano.
Francesco venne portato ad Assisi, dove rimase per anni segnato dalla sofferenza fisica e da una cecità quasi totale, che non indebolì tuttavia quell'amore per Dio e per la creazione espresso nel Cantico di frate Sole, probabilmente composto ad Assisi nel 1225; in esso il Sole e la natura sono lodati come fratelli e sorelle, ed è contenuto l'episodio in cui il santo predica agli uccelli. Francesco, che è patrono d'Italia, venne canonizzato nel 1228 da papa Gregorio IX. Viene sovente rappresentato nell'iconografia tradizionale nell'atto di predicare agli animali o con le stigmate. ha trascorso la sua esistenza con semplicità, ma gli eventi straordinari che ne hanno costellato l'esistenza hanno profondamente colpito il mondo della Cristianità.

 
Design
Sulla verso della moneta è presente un'immagine di San Francesco riproduzione di un antico dipinto.
Sul retro è presente l'emblema della Repubblica di Palau.

Reviews