Perth Mint Australia

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TRANSFORMERS MEGATRON Hasbro Moneta Argento 1$ Tuvalu 2009

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Moneta ufficiale dei Transformers, la famosa serie nata come telefilm negli anni 80, in Argento puro 999 fondo specchio, imperdibile insieme alla moneta gemella per tutti i collezionisti e fans.

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Sul finire degli anni '70, la grande quantità di serie robotiche giapponesi spinse molte ditte a creare linee di giocattoli trasformabili; la Takara (oggi Takara/Tomy) fu tra queste e inserì nella linea Microman dei veicoli o robot trasformabili. Dopo il successo avuto dai Microman, successivamente dai New Microman / Microchange, la Takara decise di introdurre una seconda linea, in cui era ancora più importante il concetto della trasformazione, ma non collegata alla prima a livello di "trama": nacquero così i modelli Diaclone che, al pari di alcuni prodotti Microman, avevano dei piloti, ma in scala molto minore (alti circa 3 centimetri, chiamati Dianauti nella versione italiana). Inizialmente i giocattoli della serie Diaclone furono importati in Italia dalla GiG o sotto il marchio Diaclone stesso, ma le ultime versioni (la linea car-robot, che costituirà la base per molti dei Transformers appartenenti agli Autorobot) vennero già importate con il marchio Trasformer (senza la "n" né la "s"): le primissime confezioni includevano ancora i Dianauti, poi rimossi, e riferimenti alla serie Diaclone sulle loro confezioni, ma nella maggior parte dei casi avevano già i colori e gli adesivi della serie Transformers. Inoltre, a differenza degli originali giapponesi, i missili sparanti erano sostituiti, secondo le norme per i giocattoli dell'epoca, con grossi proiettili dalla testa in gomma, detti a fungo. Nella serie Trasformer la Gig distribuirà anche dei giocattoli della serie Microman, sottoserie Microchange, che non verranno poi inclusi tra i Transformers (per es i lucchetti ed il binocolo trasformabili). In America la collezione attira una nota ditta, la Hasbro (già in ascesa dopo la produzione della linea GI Joe: A Real American Hero), e le due società si mettono d'accordo. Va infatti ricordato come le due società fossero già in collaborazione, dato che proprio Microman derivava dalla licenza Hasbro dei G.I. Joe. Ognuna avrà l'esclusiva dei prodotti dell'altra nei rispettivi mercati (Asia e America-Europa), vengono scelti un grosso numero di modelli, moltissimi da Diaclone, diversi da Microman, e qualcuno da altre piccole ditte inglobate dal colosso giapponese. I piloti umani spariscono lasciando l'idea dei robot senzienti, vengono create due fazioni di buoni e cattivi e il nome viene cambiato in Transformers. È il 1984, è la nascita della collezione poi ribattezzata GENERATION 1 o G1. Inoltre ai giapponesi viene affidata la serie animata, sotto sceneggiatura degli americani. Questi ultimi si occuparono anche della versione a fumetti, tramite la Marvel. In base proprio alle idee degli sceneggiatori, molti modellini subiscono cambiamenti di colore rispetto alle preesistenti versioni pre-Transformers. Dal 1985 anche la Takara cessa la produzione e vendita dei Diaclone, continuandola con il marchio Transformers. Nei primi Transformers erano presenti sia modelli della linea Diaclone (soprattutto il sottogruppo "Car Robots", che diverrà il primo gruppo di Autorobot), sia di Micoman (era per es un Microman la versione G1 di Megatron, di Soundwave/Memor e le sue cassette trasformabili e Perceptor/Supervista), sia alcuni prodotti di aziende differenti dalla Takara. Tra i prodotti non Takara vi erano:

  • due robot trasformabili (divenuti Deluxe Autobot) provenienti dalla serie Dorvack prodotti dalla Takatoku, Ovelon Gazzette divenuto Whirl e Mugen Calibur divenuto Roadbuster, entrambi con il design studiato da Shoji Kawamori
  • quattro robot-insetti della serie Kikō Chūtai Beetras, sempre della Takatoku che diverranno i Deluxe Insecticons
  • il caccia VF-1S Valkyrie con armatura della serie Macross/Robotech che diverrà Jetfire, sempre con il mecha design di Shoji Kawamori. Per evitare problemi legali e non fare pubblicità alla Bandai, che nel frattempo aveva acquisito Takatoku e stava commercializzando i giocattoli relativia Robotech, la Hasbro cambiò sia la forma che il nome del personaggio nel cartone animato (il nome divenne Skyfire, Aquila nella versione italiana) e lo stesso non fu più presente negli episodi sucessivi alla prima stagione della serie animata. La Takara d'altro canto, al contrario della Hasbro con gli USA, non poteva commercializzare il giocattolo sul territorio giapponese, non avendone i diritti, per cui la presenza del personaggio nella serie animata non aveva senso da un punto di vista "pubblicitario".
  • il modello di Shockwave (Brutal nella versione italiana) derivava da una pistola spaziale trasformabile della ToyCo, chiamata Astromagnum
  • il modello di Omega Supreme (Megarobot nella versione italiana) derivava da Mechabot-1 della Toybox
  • il modello di Skylynx, pur non avendo avuto apparentemente altre commercializzazioni oltra a quella come Tranformers, è prodotto dalla Toybox (nel 1986) e non dalla Takara
  • NazioneTuvalu
  • Anno2009
  • Valore Facciale1 Dollaro
  • MetalloArgento
  • Titolo (purezza)999/1000
  • Peso (g)31.1 (1 oncia)
  • Diametro (mm)40.6
  • QualitàProof (Fondo Specchio)
  • Tiratura (esemplari)5.000
  • Certificato di AutenticitàSi
  • CofanettoSi
Il verso della moneta illustra un'immagine a colori di Megatron, leader dei malvagi Decepticons. Viene anche riprodotto il logo dei Decepticon, la scritta Transformers e la 'P', simbolo della zecca australiana Perth Mint. Emessa come moneta a corso legale dalle autorità del governo di Tuvalu, il fronte della moneta rappresenta l'effigie della Regina Elisabetta II.