Oceania Sud Pacifico

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FRANZ MARC Cavallo Blu 3 Oz Moneta Argento 20$ Cook Islands 2011

Nuovo

Franz Marc, “Il Cavaliere azzurro” fu un'avanguardia espressionista che proponeva un’estetica di travolgente novità, basata sul desiderio  di recidere il legame millenario della pittura con la realtà esteriore. Un capolavoro artistico riprodotto su un capolavoro numismatico, moneta unica nel suo genere, 3 once (93,3 g) di argento purissimo, con incastonati ben 16 autentici cristalli swarovski!

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Cavalli superbamente muscolosi. Mucche volanti. Esili caprioli. Scimmie veloci in stato d’allerta. Volpi sottili. Cani bianchi e mesti. Gatti bianchi, blu, rossi e gialli: avvolti su se stessi, addormentati, appagati. Franz Marc (1880-1916) è stato anche definito “il pittore degli animali”. Ma forse bisognerebbe spingersi un po’ più in là di questa definizione che, a noi personalmente, genera claustrofobia. Benché, di certo, gli animali siano stati il suo soggetto più ricorrente, essi restano solo un tramite della sua espressività artistica. Nel 1912 Marc fondò con Wassily Kandinsky il gruppo espressionista Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro). Il nome del gruppo trae la sua origine dalla predilezione di Marc per i cavalli, da quella di Kandinsky per i cavalieri e dall’amore di entrambi per l’azzurro. C’era un chiaro proposito nelle premesse di questo gruppo, e cioè quello di voler rimanere “estranei al mondo” e lontani dall’arte ufficiale. “L’arte” dichiararono “deve essere il sedimento di tutte le forze che la vita non è stata capace di assorbire.”
In Franz Marc esisteva un anelito irrinunciabile alla purezza. L’essere umano gli sembrava, così si espresse egli stesso, semplicemente “brutto”. Cercò una maggiore grazia negli animali, ma anche questi, come scrisse, gli sembrarono col tempo divenire “ripugnanti”. Almeno ai suoi occhi di allora. Così, via via, le sue raffigurazioni divennero sempre più schematiche. Ma continuò a dipingere animali. Continuò a studiarne l’anatomia, ad osservarne il comportamento e a passare lunghe ore nel Giardino Zoologico di Berlino, che per lui diventò un luogo di studio “pieno del meraviglioso”. Finché comprese che per rappresentare il mondo “nella sua vera forma”, qual essa davvero può svelarsi allo spirito, la sua pittura doveva riuscire ad affrancarsi dal realismo, che gli sembrava ormai essere soltanto la rappresentazione di un’ “apparenza”.
“Che cosa ci ripromettiamo dall’ “arte astratta”? E’ il tentativo di far parlare, invece della nostra anima eccitata dall’immagine del mondo, il mondo stesso. Noi abbiamo l’esperienza millenaria che le cose diventano tanto più mute quanto più chiaramente noi teniamo dinanzi ad esse lo specchio ottico della loro apparenza fenomenica. L’apparenza è sempre piatta, ma allontanatela, allontanatela completamente dal vostro spirito -immaginate che né voi né la vostra immagine del mondo esistano più- e il mondo rimane nella sua vera forma, e noi artisti intuiamo questa forma: un demone ci concede di vedere tra le fessure del mondo e ci conduce in sogno dietro la sua variopinta scena”.*
Tutti gli animali di Franz Marc hanno qualcosa in comune: sembrano pensare, e poi sognare. C’è in questo pittore una forte volontà di immedesimarsi nel loro silenzio e nelle vibrazioni più sottili e impercettibili del loro essere. Sembra che Marc li avvicini dapprima, restandosene soltanto ad origliare, per poi sprofondarsi in loro ad occhi chiusi.
Scrisse: “Non dipingeremo più la foresta o un cavallo, così come ci piacciono o come ci appaiono, bensì come essi sono realmente. Così come la foresta e il cavallo sentono il loro essere assoluto, che vive oltre l’apparenza.”
Non vi è traccia dell’essere umano nei dipinti di Marc. Il pittore ce li fa percepire senza di noi. Gli animali sono lasciati soli, completamente racchiusi nella loro forma perfettamente plasmata dal colore. Il pittore ne coglie l’essenza, l’intima verità, e ce la porge, senza aggiungere altro. Lui stesso affermò: ”L’artista è uno strumento e crea disinteressatamente, egli sta sempre dietro alla sua opera, come l’evangelista dietro al vangelo.”

  • NazioneCook Islands
  • Anno2011
  • Valore Facciale20 Dollari
  • MetalloArgento
  • Titolo (purezza)999/1000
  • Peso (g)93.3 (3 once)
  • Diametro (mm)55
  • QualitàProof (Fondo Specchio)
  • Tiratura (esemplari)1.911
  • Certificato di AutenticitàSi
  • CofanettoSi
Una nuova moneta coniata dalla Zecca delle Cook Islands in argento purissimo dal valore nominale 20 Dollari, e dal diametro di ben 55 mm, ritrae il capolavoro dell'impressionista tedesco Franz Marc, "Cavallo Blu", contornato da 16 autentici cristalli Swarovski che brillano incastonati nella moneta. Sul retro l'effigie della Regina Elisabetta II.