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ADAMO ED EVA Biblical Stories Moneta Argento 2$ Palau 2011

Nuovo

La serie delle monete da collezione "Biblical Stories" (Storie della Bibbia) è dedicata alle storie più famose narrate nella Bibbia. La prima moneta dedicata "Adam and Eve" (Adamo ed Eva) ricorda la più famosa storia che troviamo nella bibbia, quella di Adamo ed Eva e la loro espulsione dal Paradiso Terrestre.

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ADAMO ED EVA - IL PECCATO ORIGINALE

Secondo alcune confessioni del Cristianesimo il peccato originale è il peccato che Adamo ed Eva, i progenitori dell'umanità nella tradizione biblica, avrebbero commesso contro Dio, così come descritto nella Genesi, cui seguì la caduta dell'uomo. Il peccato originale viene descritto come ciò che ha diviso l'uomo da Dio e che ha reso l'uomo mortale. Simbolicamente possiede vari significati a seconda delle interpretazioni che ne sono state date ma in generale rappresenta la disobbedienza dell'uomo verso Dio nel voler decidere da solo cosa è bene e cosa è male.
Il termine “peccato originale” non è presente nel testo biblico, né nell’Antico Testamento né nel Nuovo.
Dio, dopo aver creato i primi uomini, Adamo ed Eva (il primo nome ebraico è collegato con la parola che significa "terra", poiché il suo corpo sarebbe stato modellato con la creta; il nome di Eva ha la stessa radice del verbo "vivere", e infatti nel testo essa sarà definita in seguito "la madre di tutti i viventi”), li mette a vivere nel giardino dell'Eden, comandando loro di nutrirsi liberamente dei frutti di tutti gli alberi presenti, tranne che dei frutti del cosiddetto albero della conoscenza del bene e del male.

Ma i due, tentati dal serpente, mangeranno del frutto dell'albero proibito. Il personaggio del serpente denota forse una polemica "anti-ofiolatrica", contro i miti cananaici e di altri popoli della Mezzaluna fertile: il serpente, nella religiosità dei Cananei, rappresentava il dio supremo, Baal, signore della fertilità.

Si dice che il serpente è "astuto", ma la sua furbizia è messa a servizio di un fine cattivo. Il suo è un vero e proprio disegno malefico, che si oppone subito al desiderio divino. Nel dialogo con la donna il serpente arriva per gradi al suo obiettivo: rivela il suo disegno di opposizione a Dio già nella domanda che rivolge alla donna con il gioco di parole per il quale la proibizione di mangiare i frutti di "un albero" viene estesa a "ogni albero". Il serpente porta così la donna a dubitare che il divieto di Dio possa essere stato legittimo. La donna si lascia trascinare dal gioco del serpente e cade nella trappola della esagerazione: afferma, falsamente, che Dio avesse proibito persino di toccare l’albero in questione.

Il serpente prospetta come conseguenza del mangiare i frutti dell'albero l'"apertura degli occhi" e il diventare "come Dio" (o "come divinità"), conoscitori del bene e del male.

Allettati da questa tentazione, gli uomini mangiano questo frutto (la donna lo offre all’uomo: l’immagine della donna tentatrice è tipica di molte letterature sapienziali soprattutto nel mondo antico). Subito si rendono conto di essere nudi. La loro nudità esprime l’indegnità, l’insuccesso.

Spesso il "frutto proibito" viene rappresentato come una mela. Nel testo della Bibbia si parla di "frutto", senza ulteriori specificazioni. In latino la mela viene chiamata malum, parola che ha anche lo stesso suono di quella che significa "male". Per questo motivo nel medioevo sarebbe cominciato a rappresentarla come una mela.
Al peccato fa seguito una specie di istruttoria condotta da Dio, che ripercorre i gradini opposti a quelli del peccato: prima l’uomo, poi la donna, poi il serpente. L’uomo, che sperimenta la paura e la vergogna, scarica la sua responsabilità su altri (Adamo sulla donna, e la donna sul serpente).

Dio condanna prima di tutto il serpente; la punizione della donna la tocca nella sua duplice qualità di madre e di moglie. Anche l’uomo è condannato, anzitutto nel suo rapporto con la terra, alla quale è legato come a una moglie e dalla quale attende i frutti: ora la terra diventa una nemica. Comunque né l’uomo né la donna vengono "maledetti" da Dio, che riserva parole di maledizione soltanto al serpente e alla terra (o al cosmo). La più aspra conseguenza del peccato è la morte: il peccato produce una rottura del rapporto con Dio, e la morte fisica sancisce definitivamente questa rottura.

Nonostante tutto, Dio dà agli uomini un vestito: è già un gesto salvifico di Dio, che soccorre l’uomo ridandogli dignità.

  • NazionePalau
  • Anno2011
  • Valore Facciale2 Dollari
  • MetalloArgento
  • Titolo (purezza)925/1000
  • Peso (g)15.57 (1/2 oncia)
  • Diametro (mm)35
  • QualitàProof (Fondo Specchio)
  • Tiratura (esemplari)1.000
  • Certificato di AutenticitàSi
  • CofanettoSi
Sul rovescio della moneta è rappresentata la famosa immagine di Adamo ed Eva nel Giardino dell'Eden, il Paradiso Terrestre, attorno all'albero della Conoscenza, mentre mangiano il frutto proibito, la mela, colorata di un rosso rubino grazie alla tecnica di smaltatura. Sull'albero è rapprensentato anche il serpente che nella bibbia è simbolo del male. Più in basso è presente la scritta "Adam and Eve" (Adamo ed Eva) e l'anno di conio. Sul diritto della moneta, nella parte centrale, è raffigurato lo stemma della Repubblica di Palau, la scritta "Republic of Palau", il valore nominale e la tipica immagine della bibbia aperta circondata dalla luce, in basso troviamo il nome della serie "Biblical Stories" (Storie della Bibbia). La moneta è racchiusa in un cofanetto contenuto in una scatola decorata con l'immagine del braccio di Dio durante la creazione.