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I TRE MOSCHETTIERI Athos Porthos Aramis D'Artagnan Set 4 Monete Argento Zirconi Bielorussia 2009

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Set composto da quattro monete d'argento finitura antica con inserti zirconi: Aramis, Athos, Porthos e D'Artagnan, emesso dalla Repubblica di Bielorussia per celebrare il 165 anniversario del primo numero nel 1844 del celebre romanzo di Alexandre Dumas - Les Trois Mousquetaires.

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I tre moschettieri (Les trois mousquetaires) è un romanzo d'appendice scritto dal francese Alexandre Dumas (padre) nel 1844 e pubblicato originariamente a puntate sul giornale Le Siècle. È uno dei romanzi più famosi e tradotti della letteratura francese e ha dato inizio ad una trilogia, che comprende Vent'anni dopo (1845) e Il visconte di Bragelonne (1850).

I tre moschettieri del titolo sono Athos, Porthos e Aramis, a cui poi si aggiunge il protagonista del romanzo, D'Artagnan.

Il Moschettiere è una figura realmente esistente nella Francia dal XVI secolo fino al XIX. I moschettieri di cui si parla nel libro vengono riferiti alla compagnia assunta dal re Luigi XIII come suo esercito personale. La compagnia dei moschettieri è contrapposta nel libro e nella storia alle guardie del cardinale Richelieu (Armand-Jean du Plessis de Richelieu) che si affrontano in numerosi duelli illegali.

I tre moschettieri protagonisti vengono presentati con dei soprannomi e sempre nominati con questi pseudonimi. I loro veri nomi verranno nominati solo in parte.

Athos — Il più ammirato fra i tre da d'Artagnan. Di animo nobile e distinto, riesce con il suo approccio freddo a nascondere le sue emozioni. Forse è il più viziato fra i quattro amici, non si fa mancare nulla ed è abile conoscitore della scherma e dell'arte del cavalcare. Quando ancora non era moschettiere, ma conte de la Fère, ha sposato una giovane rivelatasi poi marchiata a fuoco perché condannata a morte, e che più tardi si scoprirà essere l'incantatrice Milady. È il più intelligente, anche se stima d'Artagnan come tale.

Quest'ultimo è appunto chiamato dal conte "figlio mio". All'inizio del primo romanzo l'autore scrive di aver ritrovato le "Memorie del conte de la Fere" e di avere saputo pressoché l'intera storia da queste memorie: in realtà Dumas padre ricaverà il soggetto della sua trilogia dalle autentiche "Memorie di D'Artagnan", scritte dal vero personaggio storico. Athos riceverà, nel corso degli altri due libri, gli ordini cavallereschi Della Giarretiera (conferitogli da Carlo I Stuart, Inghilterra), Dello Spirito Santo (da Anna d'Austria, Francia), e, infine, del Toson d'Oro (conferitogli da Carlo II Stuart, nonostante, lo specifica lo stesso Dumas, l'ordine sia spagnolo).

Grimaud — Servo di Athos, affezionato al suo padrone che venera per la sua intelligenza. Non parla quasi mai perché, per un grande periodo di tempo, il suo padrone Athos lo fa rimanere muto per anni e anni, e nonostante in seguito gli abbia permesso di parlare, si esprime in poche parole e molti gesti. Obbedisce ciecamente al suo signore.

Planchet — Servo di d'Artagnan, umile, coraggioso e legato al padrone. Il ruolo dei servitori in questo libro è molto importante. Vengono menzionati molto spesso e sarà anche grazie a loro che i quattro amici riusciranno nelle loro imprese.

Porthos — Questi è il più alla mano dei tre. Gioca spesso ai dadi scommettendo tutto quello che gli capita tra le mani. La sua amante, la signora Coquenard, è moglie di un procuratore, ed egli confida in lei per le proprie finanze, ma il marito ottantenne impedirà più di una volta questi favori. Tra i Moschettieri è quello che tiene di più al suo onore. Anche lui usa un nome "di battaglia" al posto del suo nome autentico: du Bracieux. Anna d'Austria lo nominerà, alla fine di "Vent'anni dopo", barone du Vallon (castello al quale ha dato il nome), de Bracieux de Pierrefonds (entrambe tenute da lui comprate). Sicuramente è il più forte dei tre moschettieri.

Mosqueton — Normanno servo di Porthos, il cui vero nome è Bonifacio, presta servizio al suo padrone senza molte pretese. Sempre vestito in maniera elegante, grazie ad un abile sarto, fa fare bella figura a Porthos. Dopo che il suo padrone è diventato barone, ha cambiato il suo nome in Mouston, anche se d'Artagnan lo chiama sempre con il nome che aveva prima.

Aramis — All'apparenza è uomo di chiesa mancato, il quale solo provvisoriamente indossa le vesti di Moschettiere, il che gli dà modo, fra un richiamo alla fede e l'altro, di amare una nobildonna. I suoi studi d'indirizzo ecclesiastico traspaiono dalla conoscenza delle arti e della lingua latina; molto spesso compone poesie. Diventerà abate d'Herblay.

Bazin — Servo di Aramis, è certo che il suo padrone un giorno vestirà gli abiti ecclesiastici. Egli stesso si veste sempre di nero, come si conviene al servo di un uomo di chiesa. Dolce e pacifico, è bigotto e devotissimo ad Aramis, suo padrone, ed alla Santa Romana Chiesa.

  • NazioneBielorussia
  • Anno2009
  • Valore Facciale20 Rubli
  • MetalloArgento
  • Titolo (purezza)925/1000
  • Peso (g)28.28
  • Diametro (mm)38.61
  • QualitàFinitura Antica
  • Tiratura (esemplari)7.000
  • Certificato di AutenticitàSi
  • CofanettoSi
  • Set (pezzi)4
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Sul fronte: Athos: immagine di Athos in uniforme dei moschettieri, il suo nome in francese, emblema stilizzato con 2 spade, design colorato con i cavalli, zircone sulla spada di Athos. Porthos: immagine di Porthos in uniforme dei moschettieri, il suo nome in francese, il design colorato con un tavolo pieno di cibo, zircone sulla spada di Porthos. Aramis: immagine di Aramis in uniforme dei moschettieri, il suo nome in francese, il design colorato con una chiesa, zircone sulla spada di Aramis. D'Artagnan: immagine di D'Artagnan in uniforme militare, il suo nome in francese, il design colorato con una suora, zircone sulla spada di D'Artagnan. Sul Recto: immagine incisa di Athos, Porthos, Aramis e D'Artagnan, sullo sfondo di una strada con case alte, iscrizioni Repubblica di Belarus e 20 rubli (in lingua bielorussa), 2009, e Ag 925.