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TIFFANY ART ROCOCO Moneta Argento 2 Oz 10$ Palau 2010

Nuovo

La nuova moneta Tiffany 2010 in tutto il suo spendore, ben 2 once di Argento 999 finitura antica, con incastonato nella moneta un autentico cristallo in lavorazione Tiffany in stile Rococò! Sapientemente decorata tramite rappresentazione di una delle più belle chiese bavaresi in stile rococò, costruita dai fratelli Johann Baptist e Dominikus Zimmermann nel 1745-1754.

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Rococò è usato per indicare l’arte che si sviluppa in Europa nella prima metà del Settecento. Tra Barocco e Rococò vi sono molti aspetti omogenei, soprattutto per l’identico atteggiamento di privilegiare una decorazione eccessiva e ridondante, ma vi sono anche delle notevoli differenze.
In realtà i tempi sono diversi e il XVIII sec. si presenta con caratteri molto diversi dal secolo precedente, e ciò riflette diversità anche nell’arte. Il XVII sec. è stato il periodo d'incubazione del mondo moderno: Galilei, Newton, Leibnitz hanno gettato le basi per il moderno pensiero scientifico.
La grande differenza che passa tra XVII e XVIII sec. è proprio nel diverso peso che ebbe la Chiesa, e la religione nel suo complesso, sulla vita e sul pensiero del tempo. In pratica, il Settecento è decisamente un secolo più laico rispetto al precedente. Anche l’arte si appresta, in quanto interprete dei tempi, a diventare più laica.
Le trasformazioni del XVIII sec. non riguardarono solo la chiesa. Si produsse, in campo sociale, un’altra importantissima trasformazione: l'emergere di nuove classi sociali, in particolare la grande borghesia, che acquisteranno sempre più il ruolo di egemonia politica ed economica. Anche qui la trasformazione non ebbe luogo per caso: i nuovi orizzonti aperti a Occidente, con la scoperta dell’America, e a Oriente, con la conquista dei territori e dei mercati asiatici, produssero una rivoluzione straordinaria in campo economico. I beni di produzione che distinguevano la ricchezza non erano più la proprietà terriera, monopolio delle classi aristocratiche, ma i commerci e le industrie.
Tuttavia l’aristocrazia mantenne, seppure in declino, la sua posizione di monopolio sociale. Infatti l’arte del XVIII sec., soprattutto nella prima metà del secolo, fu laica, mondana e aristocratica. Così fu anche lo stile rococò: laico, mondano e aristocratico.
Niente più atmosfere cupe e angosciose, ancora memore di reminescenze caravaggesche, ma colori vivaci, scene chiare, immagini di gioiosa allegria e vitalità. Rispetto al Barocco, la base estetica rimase la stessa: l’arte è solo e soprattutto decorazione, che si aggiunge per abbellire. Anche nei confronti del periodo rococò si è spesso prodotto lo stesso giudizio negativo, a volte anche peggio, che molta critica ha condiviso nei confronti del Barocco. È tuttavia da rimarcare un carattere di grande novità: in questo periodo si produsse per la prima volta un’arte totalmente laica. Con ciò gli artisti ebbero la possibilità di svincolarsi da monopoli più o meno diretti legati alla Chiesa e di aprirsi a nuovi strati sociali e a nuovi committenti che favorirono il diffondersi dell’arte in più ampi settori della società.

La pittura del periodo rococò ebbe caratteristiche stilistiche ben precise. Innanzitutto l’uso dei motivi che avevano fatto la fortuna del Barocco: linee curve, serpentine, spirali e così via. Altra caratteristica fu soprattutto il ricorso a colori chiari su tonalità pastello: rosa e celeste sono sempre presenti.
Ciò che più caratterizza la pittura rococò è, per la prima volta, l’uso dell’«attimo fuggente». Quando un pittore fa un quadro rappresenta una sola immagine. Se questa immagine deve sintetizzare una storia deve scegliere quella più appropriata al significato che si attribuisce a quella storia. Feste, balletti, concerti, spettacoli, pranzi all’aperto, battute di caccia o momenti di corteggiamento, sono i soggetti che più frequentemente si trovano nei quadri rococò.
Il pittore che inaugurò questo genere di soggetti fu il francese Jean-Antoine Watteau, così come, dopo di lui, i maggiori interpreti della pittura rococò furono soprattutto due pittori francesi: François Boucher e Jean-Honoré Fragonard. In effetti in campo artistico le novità maggiori arrivarono soprattutto dalla Francia, nazione che si appresta, agli inizi del Settecento, a assumere il ruolo di baricentro artistico europeo, ruolo che di fatto ha conservato fino alla metà del Novecento. xyz.

  • NazionePalau
  • Anno2010
  • Valore Facciale10 Dollari
  • MetalloArgento
  • Titolo (purezza)999/1000
  • Peso (g)62.2 (2 once)
  • Diametro (mm)50
  • QualitàFinitura Antica
  • Tiratura (esemplari)999
  • Certificato di AutenticitàSi
  • CofanettoNo

Questa splendida moneta, contentente ben 2 once di argento purissimo 999, è stata realizzata mediante l'utilizzo di innovative tecniche che hanno permesso di ottenere una qualità ed una ricchezza di dettagli mai raggiunta prima di questa serie. L'effetto tridimensionale ottenuto è stupefacente! Inoltre, incorpora un autentico vetro in lavorazione Tiffany, che la impreziosisce rendendola unica!